Le erbe di città sono commestibili ?

Le erbe spontanee di città sono commestibili ?

Il professor Jonathan Leake dell’ università di Sheffield  ha pubblicato delle ricerche riguardo l‘ utilizzo a scopo alimentare di erbe e frutti  raccolti nell’ ambito urbano. Lo scienziato descrive in queste ricerche come i terreni urbani, a differenza dei terreni agricoli destinati alla coltivazione, sono più ricchi di carbonio essendo questi terreni  stabili e meno  sollecitati  dall’ uso di sostanze chimiche fertilizzanti. Le ricerche fatte confrontando i due diversi tipi di terreno evidenziano come la presenza dello strato superficiale ed interno cooperino a trasformare e filtrare le sostanze inquinanti. In  queste ricerche, lo scienziato trova che i frutti e le erbe spontanee urbane  non abbiano assorbito inquinanti atmosferici e del terreno  in  modo  significativo per l’alimentazione, quindi afferma che l’uso di questi  prodotti spontanei  può essere fatto  senza incorrere in pericolosi rischi per la salute. Inoltre il Dr. Leake mette in evidenza l’importanza dei vantaggi sociali e  psicologici  relativi all’ attività urbana di raccolta e cura di orti cittadini. Lo scienziato è convinto del valore di eco-sostenibilità grazie all’ utilizzo di  questi prodotti urbani, le sue ricerche sono stimolo per una nuova  visione degli spazi verdi nelle città.

 

La raccolta delle erbe e frutti commestibili  selvatici che crescono  in città

Nella città di Roma  e  Milano una associazione si occupa della raccolta  di erbe selvatiche e dei frutti  selvatici commestibili  che crescono all’ interno delle città  e ha creato un gruppo di lavoro che coordina la raccolta  e la distribuzione in varie realtà locali, tutto questo confortato  dalle analisi effettuate, su frutti e erbe spontanee selvatiche raccolte nell’ ambito urbano, dalle Asl competenti. Queste hanno riscontrato un basso valore di contaminazione da inquinanti e quindi hanno dichiarato i vegetali idonei al consumo (dopo un accurato  lavaggio). Viene inoltre segnalato una maggiore contenuto di sali minerali e vitamine rispetto ai frutti e agli ortaggi coltivati .

Una  semplice spiegazione delle ragioni di queste conclusioni  può essere questa :

le piante nutrono  il suolo e il suolo nutre le piante in un movimento  sinergico,  il residuo  continuo di scarti e di biomasse morte  si accumula nel suolo formando la terra e l’ humus. Il suolo si nutre da solo, lo fa ovunque abbia a disposizione una vegetazione differenziata che fornisca una biomassa nutritiva incorporata (come ad esempio radici morte) e grazie ad ogni frammento organico vegetale ed animale (foglie , rami , frutti ,erba …) che si accumula nello strato  superficiale in decomposizione. Questa biomassa viene incorporata progressivamente nel terreno. L’ organismo suolo  è legato alla materia organica e minerale, mentre l’ acqua agisce da veicolo fisiologico permettendo lo scambio di nutrienti nei vari strati del sottosuolo occupata dalle radici detta rizofera. Il sottosuolo è colonizzato, in relazione alla profondità, da  un altissimo numero di  microorganismi  e complessità di forme di vita, fauna  e flora molto specifiche capaci di mantenere i loro cicli di vita e morte, fintanto che il loro habitat non venga disturbato o distrutto. Rivoltando il suolo ed esponendolo ai gas atmosferici ed alla luce del sole, questi habitat specifici vengono distrutti e viene in questo modo eliminata la” flora intestinale “ necessaria al suolo per digerire e mantenere i nutrimenti per le piante; non solo le forme di vita muoiono ma l’humus, già formato, subisce una ossidazione a contatto con l’aria. A questo punto si accelera il processo biochimico di trasformazione della materia organica in minerali solubili che in presenza di radici vengono rapidamente assorbiti, proprio come accade con la concimazione di sali minerali chimici, rendendo nel tempo il terreno povero di nutrienti per le erbe e piante.

Fonti

http://dx.doi.org/10.1111/1365-2664.12254

https://www.sheffield.ac.uk/aps/staff-and-students/acadstaff/leakepubs

 

http://www.ilsole24ore.com/art/food/2016-10-28/frutta-urbana-erbe-e-frutta-citta-una-app-131806.shtml?uuid=ADMRzClB

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